top of page
Search
  • monica patrizi

Updated: Jan 6

Per molti quello natalizio è il periodo più bello dell’anno: l’atmosfera magica, le pubblicità in tv di panettoni e torroni, l’entusiasmo dei bambini, l’attesa dei regali, le riunioni di famiglia...per altri invece è una vera tortura, che si affronta a denti stretti e sperando finisca il più in fretta possibile. Può sembrare strano, eppure, circondati da luci sfavillanti, a molti capita di sentirsi profondamente tristi o di malumore. Forse non lo sapevate ma il #Christmas Blues, o #depressione natalizia, è più frequente di quanto si creda. I sintomi si avvicinano molto a quelli della depressione comune: chi soffre del Christmas Blues prova profonda malinconia, insonnia, crisi di pianto, irritabilità, forte ansia. I cambiamenti stagionali, legati alla diminuzione delle ore di luce e al maltempo, possono ulteriormente incidere sullo stato di tristezza, influenzando l’umore, il ritmo sonno-veglia, la sessualità, la memoria e altri ambiti associati al nostro benessere.


Happy days. Ma anche no. 😅

Il periodo natalizio rappresenta a tutti gli effetti un vero tour de force di convenzioni sociali e di festeggiamenti a cui tutti ci sentiamo in qualche modo obbligati a partecipare. Non vediamo l’ora che arrivino le vacanze per riposare, dormire senza il fastidioso suono della sveglia, invece ci ritroviamo l’agenda serrata da impegni, dalla preparazione di pranzi e di cene, dalla corsa agli ultimi regali.

Sovente si arriva a dicembre stanchissimi, con il peso di dodici mesi di intenso lavoro sulle spalle, reso ancora più pesante dal rush finale pre-natalizio. Il malumore può acutizzarsi dal pensiero di rivedere i propri familiari, con alcuni dei quali magari non ci sentiamo del tutto a nostro agio o con cui vi sono attriti preesistenti. A ciò si aggiungono le liste di regali da individuare e da acquistare (ed eventuali difficoltà economiche), l’abituale inclinazione a “tirare le somme” dell’anno appena trascorso (con conseguente senso di insoddisfazione e di irrequietezza laddove il bilancio non sia in linea con gli obiettivi prefissati).


Il Natale può rendere più forte il senso di solitudine e di tristezza, ancor di più in coloro che stanno affrontando il dolore di una perdita, una separazione, un problema di salute, oppure stanno attraversando un momento di cambiamento, un trasferimento, la perdita del lavoro.


Le trappole mentali in cui non cadere a Natale

Quando si avvicina il periodo natalizio si rischia di scivolare e/o cadere in deleterie trappole mentali. Vediamo quali sono: identificarle è già un primo importante passo!


• Pensare che durante le festività dobbiamo essere per forza felici, allegri e spumeggianti;

• Ripensare ad eventi negativi, fare il bilancio di tutto ciò che non si è realizzato durante l’anno;

• Pensare di essere gli unici a sentirsi infelici e oppressi da obblighi e convenzioni sociali;

• Pensare che questo sentimento di tristezza sia definitivo e non fronteggiabile.


5 consigli per superare le feste in leggerezza

Per fortuna a tutto c’è un rimedio, se sai dove trovarlo! Di seguito alcuni semplici consigli:

1. Organizzati per tempo, così da non ritrovarti imbottigliato nell’estenuante “corsa ai regali” dell’ultimo minuto; fai acquisti con criterio, pianificando le spese e stabilendo in anticipo un budget, in linea con le tue possibilità economiche. I regali non sono un obbligo. Meglio stabilire con parenti e amici che il regalo è stare insieme, piuttosto che angosciarsi per l’estratto conto a fine mese o sentirsi inadeguati.

2. Partecipa agli eventi sociali nel rispetto dei tuoi bisogni, imparando a “dire no” agli appuntamenti con persone che già sai ti provocheranno malumore; dedica il tuo tempo a chi ti fa stare bene e agli incontri per te realmente gradevoli;

3. Accogli e dai valore alle tue emozioni: il fatto che in un clima festoso ci si senta di malumore o malinconici non significa essere “sbagliati”, né che ci si debba sforzare ad omologarsi a tutti i costi al contesto;

4. Smetti di rimuginare sul passato e su ciò che hai perduto) e di preoccuparti per il futuro e di quel che potrebbe succedere. Rimuginare sul problema non ti aiuterà a prendere decisioni, ridurre l’ansia, risolvere i problemi. Anzi, ti dico un segreto: li aumenta;

5. Vivi il presente e dedicati a te stesso: goditi un bel libro, una play list musicale, fai una chiacchierata con un amico o una persona cara, dedicati ad un hobby o fai un po’ di sport. Fai una passeggiata di almeno un’ora all’aria aperta approfittando delle ore di luce e di questo inverno che sembra primavera o al massimo autunno.


Se ritieni di non riuscire a gestire da solo il tuo malessere, chiedi aiuto ad un@ psicolog@ di fiducia: ti aiuterà a trovare le strategie più efficaci per far fronte a questo particolare stato emozionale.


Puoi contattarmi per una prima consulenza telefonica gratuita. A volte può bastare un solo incontro o un percorso di Terapia Breve per sbloccare una situazione di difficoltà e riprendere in mano il volante della propria vita.


Bibliografia

Cannistrà, F., Piccirilli, F., (2018), Terapia a seduta singola. Principi e pratiche, Editore: Giunti Psychometrics;

Kasser, T., Sheldon, K. M. (2002). What Makes for a Merry Christmas?, in: Journal of Happiness Studies, vol. 3, n.4, pp. 313-329.





bottom of page