• monica patrizi

"Amarsi sempre, sposarsi mai"

Updated: Jan 10


"Questa casa non è un albergo!"

Molto spesso le coppie che si rivolgono ad uno psicologo, arrivano con l’obiettivo di riuscire a far cambiare i comportamenti dell’altro partner, spesso appesantiti dalla quotidiana convivenza e dal vivere nei medesimi spazi. Nella maggior parte dei casi, infatti, la richiesta di un percorso di coppia nasce da uno solo dei partner, che decide, di “portare” l’altro in terapia, ritenendo che siano i suoi atteggiamenti la causa di tutti i problemi!

Secondo una recente ricerca svolta durante il periodo di lock-down, uno degli elementi che favorisce una convivenza serena, sembrerebbe essere l’equa distribuzione delle faccende domestiche. Se all’interno della casa ognuno sa esattamente cosa fare e cosa aspettarsi dall’altro, le cose vanno, secondo i ricercatori, decisamente meglio.


A ciascuno la propria idea di ordine

In Italia, secondo un’indagine ISTAT svolta nel 2009, il lavoro domestico risulta per la maggior parte a carico della donna (76%). Anche la più recente indagine, condotta nel 2020 durante la fase di lock-down, ha registrato risultati quasi del tutto analoghi ai precedenti (72%).


La soluzione, consigliano gli esperti, è l'essere interscambiabili nelle faccende domestiche, mantenendo ciascuno il proprio “stile” nell’eseguire i compiti intrapresi (ad esempio ognuno avrà uno stile proprio nel modo in cui stende i panni o in come li piega ecc.). Se tale interscambiabilità non avviene spontaneamente, per creare collaborazione tra i partner, è utile stabilire un accordo, attribuendosi ciascuno dei compiti fissi, seguendo le proprie naturali inclinazioni.


L'adattamento insegnato dai ricci

L’antropologo Gregory Bateson descrive come, in natura, le coppie di ricci, per abitare comodamente nella propria tana ed evitare di pungersi, trovino un reciproco accomodamento. Il riccio maschio aspetta che la compagna si adagi, per sistemarsi poi di conseguenza. Successivamente la compagna si risistema meglio a seconda della posizione del compagno e così via. Alla fine i due arrivano a stare vicini, a riscaldarsi reciprocamente e ad addormentarsi. Allo stesso modo la vita di coppia, e la convivenza in particolare, richiedono continue e differenti fasi di aggiustamento, non prive di difficoltà. Eppure, come l’esempio delle coppie di ricci insegna, è possibile costruire una confortevole convivenza con il proprio partner, se ciascuno riesce a modularsi, adattarsi, ma anche ingegnarsi, per poter raggiungere nuovi obiettivi.


L'equilibrio e in che cassetto trovarlo

Per distribuire la giusta leggerezza e armonia alla convivenza, può esservi di aiuto seguire qualche piccolo consiglio:

  • Scrivete entrambi i partner una lista: i lavori di casa che gradite, e quelli che invece odiate fare. Cercate di trovare un accordo rispetto a diverse “aree”: pulizie, bucato, cucina, gestione dei figli, mantenimento dell’ordine nelle stanze e funzionalità della casa;

  • Accordatevi su una o due faccende di cui vi occuperete sempre e solo voi;

  • Scegliete almeno una cosa da fare insieme;

  • Una volta scelta la vostra “area”, accordatevi con il partner per scambiarla con regolarità (ad esempio: lavare i piatti una sera l’uno, una sera l’altra);

  • Fatevi i complimenti a vicenda, cercate di comunicare al partner quanto vi renda felici questa continua collaborazione nella convivenza.

Se invece le indicazioni sopra descritte vi sembrano impossibili da raggiungere, se pensate di vivere all’interno di incomprensioni difficilmente sanabili, la cosa migliore prima di prendere decisioni avventate, è rivolgersi alla consulenza di uno psicologo. Attraverso la Terapia a Seduta Singola ad esempio è possibile intervenire sul problema ed ottenere benefici in tempi brevi, ricavando il massimo anche da un singolo incontro.

Singolarmente o come coppia, potete ottenere risultati significativi già dal primo (e forse unico) incontro, restituendo un duraturo equilibrio (e ordine) alla vostra relazione.


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