• monica patrizi

Non ti sopporto più: quando l'amore non sopravvive al Covid-19

Updated: Jan 10

A fine quarantena, in Cina come nel resto del mondo, le richieste di informazioni per procedere alla separazione legale o per rendere effettivo il divorzio, hanno registrato un forte aumento, così come considerevole è stato l'aumento delle denunce di violenza domestica. Tali dati, avvisano gli esperti, non sembrano riferibili soltanto alla riapertura degli uffici preposti, chiusi per molto tempo durante il lock-down.

Se per molte coppie vivere sotto lo stesso tetto ha rappresentato la possibilità di essere di supporto l’uno per l’altro e di prendersi cura della relazione, per altre la convivenza forzata, o la distanza fisica, hanno messo a dura prova gli equilibri preesistenti, facendo emergere attriti latenti, o assottigliando rapporti già logori.


Non ti sopporto più: come il covid ha influito sugli equilibri di coppia

La convivenza forzata da un lato o la distanza fisica nel caso di coppie non conviventi dall'altro, può aver contribuito in periodo di quarantena a liti frequenti, tensioni, insofferenza reciproca, sino ad arrivare a generare la decisione di chiudere la relazione.

Durante la quarantena le coppie già conviventi si sono viste costrette a dividere forzatamente gli stessi spazi e tempi, occuparsi contemporaneamente della gestione della casa e dello smart working, dell'accudimento di altri familiari o di figli, così come l'eventuale perdita del proprio lavoro, convivere con la preoccupazione costante per la propria salute e per quella dei propri cari, fattori di forte impatto emotivo e di stress psico-fisico, che possono aver contribuito ad alimentare tensioni tra la coppia.

Anche per le coppie non conviventi, con un legame meno stabile o formatosi recentemente, la quarantena può aver contribuito a far vacillare la relazione. Le disposizioni ministeriali legate alla restrizione dei movimenti e della possibilità di viaggiare, hanno determinato un alto numero di coppie che non hanno potuto per lungo tempo ricongiungersi. A differenza della coppia che vive a distanza per scelta (ad esempio per motivi di lavoro) e dunque ha già sperimentato tale esperienza ed elaborato delle risorse, nel caso del covid, la separazione per la coppia è stata per lo più improvvisa, imposta dall'esterno come costrizione e non liberamente scelta. La necessità di distanziamento sociale per evitare la diffusione del virus inoltre, ha comportato la necessità di procrastinare o modificare il nostro bisogno di vicinanza e di relazioni sociali, influenzando anche la sfera sessuale.

Laddove tali situazioni abbiano contribuito a generare forti disagi a livello individuale e/o di coppia, appare funzionale la ricerca di un supporto psicologico, che possa aiutare la persona ad elaborare questo periodo di difficoltà e ad individuare possibili soluzioni.


Prima di lasciarsi: qualche consiglio

Per affrontare con maggior consapevolezza questo periodo difficile per la coppia, anche ora che la fase più critica della pandemia, almeno in Italia, sembra essere rientrata, può essere utile seguire qualche suggerimento.

  • Non prendere decisioni affrettate

Scriveva Bob Marley: "Quando ti trovi davanti a due decisioni, lancia in aria una moneta. Non perché farà la scelta giusta al posto tuo, ma perché nell'esatto momento in cui la moneta è in aria, saprai improvvisamente in cosa stai sperando". Acquisire la consapevolezza di essere passati attraverso un periodo di forte stress e decidere di intraprendere un percorso di terapia di coppia, può aiutare la relazione a rinsaldarsi o, eventualmente, a decidere in modo sereno e consapevole, di lasciarsi senza acredine.

  • Aumentare la tolleranza reciproca

Durante i momenti di discussione, il consiglio è quello di provare a "disinnescare", magari ricorrendo alla leggerezza. Essere consapevoli che l'altro sta vivendo una condizione analoga di forte stress, può essere utile ad evitare logoranti escalation di rabbia e non perseverare nella dimensione del conflitto.

  • Condividere i propri vissuti emotivi con il partner

Per superare le difficoltà relazionali è fondamentale imparare a comunicare i propri bisogni, emozioni e desideri con assertività, in modo da porre l’altro nella condizione di comprenderci ed accogliere il nostro punto di vita.


  • 1+1= 3. L'importanza di coltivare il proprio spazio individuale nella coppia

Secondo Philippe Caillè, noto psichiatra e terapeuta francese, una coppia funziona quando 1+1=3. Questa strana espressione matematica, indica che una relazione funziona quando permette a entrambi i partner di mantenere degli spazi di individualità, oltre che a progettare e costruire insieme uno spazio più ampio, che è quello di coppia. In fase di lockdown, all’interno della coppia con figli, con le scuole chiuse da marzo e la compresenza in casa di tutti i componenti della famiglia, è stato sicuramente difficile ritagliarsi del tempo per se stessi. E' dunque importante ristabilire i propri confini e spazi individuali, tornando a coltivare le nostre passioni ed interessi, favorendo il ricrearsi anche degli spazi dell’altro, così come a dedicare un tempo esclusivo alla relazione, in cui fare dei progetti e delle cose piacevoli insieme.


Conclusioni

Potrebbe dunque essere che la tua relazione stia attraversando delle problematicità “fisiologiche”, determinate dalla convivenza forzata o dalla distanza fisica, e attuare queste piccole strategie e consigli, può esserti utile a migliorare la tua attuale condizione.

Potrebbe essere invece che le problematiche già presenti prima della pandemia con il tuo partner, siano emerse in maniera più evidente e meritino uno spazio di riflessione più ampio, magari rivolgendoti ad uno psicologo per una consulenza individuale o di coppia, che possa aiutarti a vedere le cose in una giusta prospettiva.





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